Posted by on 11 Nov 2018

Le nostre riflessioni sulla campagna olivicola 2018.

Le condizioni climatiche degli ultimi anni fanno impazzire gli olivicoltori, i vecchi proverbi iniziano a non avere più senso.

Olive arrivate a Settembre in buone condizioni, ad Ottobre la siccità e le alte temperature hanno portato ad un attacco di mosca dell’olivo, inoltre in molte zone il maltempo ha distrutto il raccolto.

Oggi ci troviamo di fronte a uno scenario molto diverso dal passato che obbliga a qualche riflessione in più. Purtroppo in Italia si fa fatica a cambiare mentalità e cambiare metodi di coltivazione, raccolta e frangitura. Molti olivicoltori ormai sono anziani basta andare ai frantoi e vedere il popolo che li anima. Il prezzo dell’olio extravergine di oliva è basso e questo non rende certo l’olivicoltura un settore appetibile per le giovani generazioni.

La raccolta ormai anticipata alla metà di ottobre e i frantoi che chiudono la campagna olearia  prima sono fattori che stanno stravolgendo le tecniche ed i metodi per ottenere olio extravergine di oliva.  Ottenere il meglio significa saper aspettare il momento migliore per frangere, dopo che le piogge hanno equilibrato la percentuale acquosa portandola al 55% e con temperature più basse.

In Toscana quest’anno c’è  un problema di olive avvizzite, che danno luogo a paste poco umide, che pongono problemi in frangitura  in fase di separazione infatti alcuni frantoi, fino all’arrivo delle prime piogge, per la prima volta hanno dovuto aggiungere  acqua alla pasta di olive, influenzando però il carico fenolico. Questo comporta la difficoltà ad ottenere oli dal fruttato intenso o complesso.   E non è sempre un male!!!

olio

Il mercato infatti,  negli ultimi 50 anni ha cambiato anche i gusti ed il palato dei consumatori. Oggi il consumatore è avvezzo ad oli piatti, ridotti a mero condimento lubrificante o base di cottura per pietanze che non esprimono emozioni.

AMARO PICCANTE FRUTTATO sono le caratteristiche dell’olio extravergine di oliva con le quali si giudica la qualità dell’olio e e sono simbolo di ricchezza di polifenoli, cose buone che fanno bene al nostro corpo.

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